Cavallo giovane, cavaliere esperto

Questo me l’ha insegnato il mondo dell’equitazione. Il cavallo cambia in maniera radicale a seconda di chi sente sulla groppa: può essere collaborativo se ti sente sicuro o testardo come un mulo se sente la tua insicurezza. Per questo, se il cavallo è giovane, il cavaliere deve essere esperto. E, se il cavallo è esperto e saggio, il cavaliere può essere giovane.

Il cavallo giovane, semplicemente, sa che chi lo sta montando non lo domina psicologicamente, lo sente per istinto. E questo lo rende, non solo arrogante, ma anche impaurito: non è nelle mani di qualcuno sicuro, che sappia dove andare e come. Quindi si sente in pericolo e si ribella. Stessa cosa un bambino. Di ogni adulto conosce per puro istinto, o anche per prove empiriche, il limite della famosa corda da tirare. Sente l’insicurezza interiore, la mancanza di convinzione dell’adulto, indipendentemente da quello che l’adulto dica, mostri o ostenti.

L’ho capito quando, tornata da qualche giorno di assenza da casa per lavoro, ho trovato Sophie che ad 1 anno ed 1 mese esatti, al solo comando del padre “Dài Sophie, adesso vai a dormire”, passin passetto, tutta contenta e agitando la manina per salutare, andava in camera e si buttava sul materassone per terra, in 2 minuti dormiva da sola. E le mie ninne nanne??? E i miei manuali???? E le lagne per avere ancora 2 minuti di coccole??? Il mistero è presto svelato.


Il padre di Sophie è senegalese, parla in dialetto wolof e in francese. In wolof non esiste la parola “capriccio”, per tradurla si usa il francese. Sophie ha sempre saputo che suo padre non concepisce il capriccio, nel senso letterale del termine. E lei si comporta di conseguenza, mica scema. Anche perchè per lui non ha semplicemente alcun senso che un bambino non voglia fare quanto di più istintivo e piacevole conosce dalla nascita per sopravvivere: dormire e mangiare. A ben pensarci, è un paradosso che queste due attività siano motivo di notti insonni e pasti infiniti per la maggior parte dei genitori occidentali di oggi.


Non credo esistano bambini capricciosi, credo esistano adulti che si aspettano e lasciano che lo siano.
Basta cambiare atteggiamento mentale e…siamo a cavallo… .

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